Strade, Malcotti: “La tecnologia al servizio della sicurezza”

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REGIONE -  “Per noi c’è uno stretto legame tra la tecnologia e la sicurezza stradale: la prima deve essere al servizio della seconda”. Lo ha detto Luca Malcotti, assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Lazio, intervenendo a ‘Easy Way’, conferenza europea sui sistemi intelligenti di trasporto.

“Come dimostrano i dati positivi diffusi da Aci-Istat – ha continuato Malcotti – ridurre drasticamente il numero degli incidente è il nostro principale obiettivo, e i nuovi sistemi di informatizzazione devono essere un valido aiuto. La giunta Polverini ha dato il via alla realizzazione del Centro di Monitoraggio della sicurezza stradale regionale, uno strumento che non solo permetterà di individuare realisticamente i ‘black points’, ma anche i comportamenti di guida a rischio, gli orari, i giorni, e le tipologie di incidenti che avvengono nella nostra regione”.

“Nei cantieri aperti nel Lazio, poi, stiamo privilegiando l’utilizzo di materiali innovativi e di ultima generazione. Ad esempio – ha spiegato l’assessore – la tangenziale ai Castelli Romani sarà realizzata in gran parte in galleria artificiale, dotata dei sistemi di sicurezza integrati dai più sofisticati sistemi di rilevamento, gestiti con uno specifico sistema centralizzato, collegato costantemente alle forze dell’ordine e alle autorità di soccorso. Per l’ammodernamento della Sr 156 dei Monti Lepini, invece, la Regione Lazio sta usando il materiale EPS, che ha permesso lo scavalco della linea ferroviaria senza alcun rischio di cedimenti”.

 

Fonte: http://www.ontuscia.it

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ACI presenta le linee guida per attraversamenti pedonali più sicuri

I pedoni sono i soggetti più a rischio di incidente stradale: ogni giorno 22 persone muoiono mentre camminano sulle strade europee e il dato è in aumento a fronte di una diminuzione complessiva delle vittime per sinistri. Il pericolo c’è anche sulle strisce, dove si verifica il 25% degli incidenti con un pedone.

Per offrire una maggiore protezione a questa categoria particolarmente esposta, l’ACI presenta le “Linee Guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali”, frutto dell’esperienza come promotore e capofila nell’EPCA–EuroTEST, il programma internazionale per la sicurezza degli attraversamenti pedonali che coinvolge 18 Automobile Club di 17 Paesi. Dal 2007 ad oggi, EPCA ha testato oltre 800 attraversamenti di 46 città in 22 Stati dell’Unione Europea.

Lo studio dell’ACI promuove un innovativo know how per la progettazione e la realizzazione degli attraversamenti pedonali, basato sull’analisi delle migliori esperienze europee e finalizzato all’incremento della sicurezza dei pedoni. L’obiettivo è anche quello di gettare le basi per la definizione di criteri uniformi per la normativa europea sugli attraversamenti pedonali: stesse regole per tutti, dai progettisti ai costruttori fino agli stessi pedoni.

Le principali novità progettuali sono:

  • il semaforo con un countdown che indichi ai pedoni il tempo a disposizione per l’attraversamento;
  • l’accessibilità per tutti, con rampe più sicure e dispositivi specifici per le utenze deboli;
  • la visibilità pedone-conducente con appositi layout per i marciapiedi e illuminazione artificiale dedicata;
  • una segnaletica qualitativamente migliore, più percepibile dagli utenti e più duratura nel tempo.

Il manuale realizzato dall’Automobile Club d’Italia si articola in quattro sezioni in cui si esaminano le normative in materia di attraversamenti pedonali in Italia, in Europa e nel mondo, con focus su Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Usa, Australia, India e Nuova Zelanda. Un vademecum ribadisce le più corrette norme di comportamento. Vengono poi analizzate le caratteristiche funzionali degli attraversamenti pedonali con indicazioni sui criteri di progettazione: quando occorre un attraversamento, quale tipologia scegliere e dove posizionarla. Lo studio riporta anche molti schemi grafici degli elementi costruttivi che compongono un attraversamento pedonale.

Il documento - oggi anticipato in versione elettronica - verrà presentato ufficialmente il 16 novembre 2011 nel workshop sugli attraversamenti pedonali organizzato dall’ACI presso la sede nazionale di Via Marsala 8 a Roma.

 

 

 

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Sotto il segno delle 3 S - Nuove direttrici per comunicare

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Da questo mese SISAS S.r.l. cambia veste e si rinnova pur restando legata alle sue origini che le hanno permesso di essere presente sul mercato da oltre 30 anni, quindi tradizione e progresso, passato e futuro insieme.

 

I valori aziendali:

Dalla parte dell’utente debole

La sicurezza di chi circola sulle strade, siano veicoli o pedoni, è la priorità dell’azienda.

Meglio prevenire che reprimere, meglio dissuadere che punire.

Ogni prodotto è pensato in Sisas secondo questa precisa logica, nel rispetto dei più rigorosi standard costruttivi e dei più severi codici etici.

 

I valori aziendali:

L’intelligenza artigianale

Non dimenticando le proprie origini Sisas cerca di coniugare sapientemente la sua matrice artigianale con gli strumenti più evoluti, messi a disposizione dalla moderna tecnologia, nella ricerca costante della combinazione perfetta, per garantire il massimo livello di sicurezza sulle strade del mondo.

 

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Questo sarà il nostro nuovo marchio, all’insegna delle 3 S, che unisce linee verticali e linee sinusoidali a rappresentare il connubio tra gli elementi con cui SISAS lavora : le linearità dei segnali stradali e dei suoi simboli e le curve sinusoidali della strada dove questi segnali e sistemi di sicurezza vengono installati.

 

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La sfida è solo cominciata……
Grazie per l’attenzione

 

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Arrivano a Fasano cinque attraversamenti pedonali rialzati per la sicurezza

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FASANO (BR). La città di Fasano si rinnova per quanto riguarda la sicurezza: saranno difatti installati cinque attraversamenti pedonali rialzati con le annesse paline di segnalazione luminosa.
Per quanto riguarda la fornitura e l’installazione, il comune di Fasano ha affidato il tutto alla ditta “Sisas Segnaletica, srl” di Corciano (Pg) per l’importo complessivo di 27.777 euro. Gli attraversamenti pedonali (con le relative paline luminose) saranno posizionati, i primi tre in corso Nazionale, a Pezze di Greco; il quarto in via Lecce, a Speziale; il quinto in viale dei Miracoli, a Pozzo Faceto.

“Erano diventate molte le segnalazioni di cittadini pervenutemi a Palazzo di Città, circa la pericolosità di questi tratti stradali. Mi si chiedeva di escogitare soluzioni che, alla fine, abbiamo trovato” ha affermato il sindaco di Fasano Lello Di Bari “Di concreto fra personale del Comando di Polizia municipale e tecnici dell’ufficio Lavori pubblici, sono stati effettuati sopralluoghi specifici in maniera da individuare con esattezza i punti più pericolosi tra quelli segnalatici. Successivamente, abbiamo inviato richiesta di preventivo-offerta a cinque operatori del settore della segnaletica stradale in base al nostro Regolamento comunale per le acquisizioni di beni e servizi mediante procedura in economia e, dalle offerte, quella economicamente vantaggiosa è stata proprio presentata dalla ditta perugina. Con l’aggiudicazione della fornitura, nei prossimi giorni saranno installati i cinque attraversamenti pedonali che, certamente, da un lato limiteranno la velocità dei veicoli che transiteranno e, dall’altro, quindi, miglioreranno le generali condizioni di sicurezza della circolazione. I passaggi pedonali rialzati (3 centimetri) saranno in gomma con le dimensioni di 6,50X4,00, mentre le paline saranno ad energia elettrica di 20 Wat”.

 

Fonte: http://www.giornaledipuglia.com

 

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SICUREZZA STRADALE: REGIONE UMBRIA AVVIA CENTRO MONITORAGGIO

Avviata dalla Regione Umbria, su iniziativa dell’assessore Stefano Vinti, la realizzazione del Centro regionale umbro di monitoraggio della sicurezza stradale, finalizzato a elaborare supporti e strumenti che consentano alla Regione e alle Amministrazioni locali umbre di aumentare la resa sociale ed economica degli investimenti in sicurezza stradale per ridurre in modo significativo le vittime e costi sociali in un quadro di vincoli di bilancio molto stretti e molto rigidi. Il Crums e’ organizzato su tre linee di attività. La prima e’ quella del miglioramento della rilevazione degli incidenti stradali e integrazione dei dati raccolti con quelli relativi al traffico, alle caratteristiche della rete stradale, ai comportamenti di guida a rischio, al fine di creare un sistema informativo territoriale che raccolga tutti gli elementi che concorrono a determinare l’entità e le caratteristiche della incidentalità stradale. La seconda sarà la fase dell’analisi dei dati, al fine di produrre quadri conoscitivi, rapporti descrittivi e schemi di valutazione per individuare le principali criticità e definire le priorità di intervento. La terza, infine, riguarderà la costruzione di un repertorio degli interventi di sicurezza stradale realizzati in Umbria, in Italia e in altri Paesi europei, per individuare le alternative di intervento che possono costituire un utile riferimento, tenuto conto delle problematiche e delle specificità locali presenti nel territorio regionale. “Il centro di monitoraggio - spiega l’assessore Vinti -, si configura come un organismo della Regione a servizio di tutti i soggetti pubblici e privati interessati al miglioramento della sicurezza stradale. Questa impostazione implica la scelta di coinvolgere attivamente Province e Comuni nella definizione e nella gestione del ‘Centro regionale umbro di monitoraggio della sicurezza stradale’. Un’azione analoga e’ sviluppata nei confronti di altre istituzioni nazionali e regionali e delle rappresentanze economiche e sociali che possono cooperare attivamente con la Regione per la definizione e la realizzazione del Centro di Monitoraggio. Il Crums, quindi, da un lato richiede l’apporto e la collaborazione dei soggetti istituzionalmente competenti in materia di sicurezza stradale o che intendano partecipare al miglioramento della sicurezza e, dall’altro, fornisce a questi stessi soggetti strumenti, riferimenti tecnici e procedurali, analisi dei costi, a supporto della loro attività a favore della sicurezza stradale, in un quadro unitario e condiviso di linee guida e priorità”. La Giunta regionale a questo proposito, ha definito una prima serie di incontri con le province e i comuni.

 

Fonte : AGI

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